Alberto Naldini

Articoli di Alberto Naldini

Giovedì, 08 Ottobre 2015 11:10

Nuovo Mei @ Faenza, 3-4/10/2015

Mei, ancora tu, ma non dovevamo vederci più. Ebbene si: Giordano Sangiorgi, il patron del Mei (meeting delle etichette indipendenti) lo scorso anno, a cavallo della 20esima edizione, dichiarò che sarebbe stata l'ultima, il Mei cessava di esistere.

Catalogare La Musica Nelle Aie semplicemente come rassegna musicale è estremamente riduttivo.

Gli italianissimi Heretic's Dream tornano con il loro secondo disco "Walk the time". Un metal gotico, il loro, con una ammiccante voce femminile in stile Lacuna Coil nei brani più spinti e un forte richiamo agli Evanescence nei brani più pop rock.

Vi piace il sole, l'aria aperta, passeggiare nelle campagne, respirare aria pulita, ridere scherzare, ascoltare buona musica, mangiare molto bene e bere di gusto? Se vi piace anche solo una di queste cose non potete mancare all'annuale appuntamento con il festival più colorato d'Italia, La Musica Nelle Aie.

Giovedì, 10 Aprile 2014 18:22

Libra: uno spaccato di tante vite vissute

Amano sperimentare, e il genere da loro proposto, lo dimostra, un electropop molto attuale, un pop liquido molto interessante che si esprime in "Sottopelle". I Libra ci parlano un po' di loro e della loro musica.

L’occasione è ghiotta, solo per questa sera, causa una ricorrenza non delle più felici, i Bluvertigo tornano sul palco in una réunion versione “una tantum” e lo fanno al Velvet rock club, storico locale del riminese che li vide calcare svariate volte il suo palco, complice anche l’amicizia con Thomas Balsamini (dj e fondatore del locale), scomparso l’anno scorso, da qui appunto l’idea di ricordarlo con questa serata celebrativa.

Venerdì, 28 Marzo 2014 20:04

LIBRA - Sottopelle (Volcan Records, 2013)

Amano sperimentare, e il genere da loro proposto, lo dimostra, un electro pop, stile Blake, per intenderci, molto attuale, un pop liquido molto interessante. Un largo uso del computer e dei sintonizzatori.

Il Management Del Dolore Post-Operatorio non consentono indecisioni o mezze misure, è una frase fatta, me è un dato di fatto: o li ami o li odi. Testi che trattano argomenti profondi con una alternanza di rime a volte notevoli altre volte forzate, su strutture sonore che passano dal rock, al punk, all’elettro.

Puntualmente alla seconda domenica di maggio arriva l’appuntamento con La Musica nelle Aie, un festival di musica folk popolare che necessita di ben poche presentazioni. 20 gruppi provenienti dal bel paese, che si esibisco lungo un percorso di 5 km nella collina di Castel Raniero nei pressi di Faenza.

I Tre Allegri Ragazzi Morti hanno una dote, sanno in ogni loro uscita, sorprendere, e anche questa volta non sono stati da meno.

 

 


Genere: Indie
Voto: 8.5/10
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I Tre Allegri Ragazzi Morti sono tornati e “Nel giardino dei fantasmi” è il loro ultimo disco. Personalmente due anni fa quando usci “I primitivi del futuro” mi deluse, non tanto per l’evoluzione della band in sonorità molto dub e il conseguente abbandono di quelle timbriche pop/rock che li avevano caratterizzati, quanto per una poca incisività nei testi; Toffolo e soci sanno fare di meglio (pensavo).

 

Consideravo “La prima rivoluzione sessuale” il loro disco di apice assoluto, sia per le ritmiche che per l’immediatezza e la contemporaneità dei testi... fino ad oggi. I Tre Allegri Ragazzi Morti hanno una dote, sanno in ogni loro uscita, sorprendere, e anche questa volta non sono stati da meno.

 

“Nel giardino dei fantasmi” prosegue la strada del precedente disco, evolvendosi in sonorità dub-reggae in maniera così chirurgicamente precisa e perfetta (cosa che nel precedente non sempre era riuscita), non fossilizzandosi, ma trasportando i suoni nel loro tipico pop rock con passaggi in timbriche etniche, arrivando ad accostarsi in alcuni brani ai Tinariwen, avendo una precisione da tiratori scelti per quanto riguarda i testi, fotografando una contemporaneità adolescenziale, ma non solo, di questi tempi e di questa nostra Italia cosi sconquassata, in maniera cosi reale da risultare agghiacciante.

 

Brani come “I Cacciatori” “La Fine del Giorno” o “La mia vita senza te” ne sono la prova. Trovo una certa assonanza del viaggio evolutivo dei TARM con lo stesso percorso che intrapresero a suo tempo i CLASH e questo sandinistico “Nel Giardino dei Fantasmi” è la dimostrazione di come  una buona band sa evolvere il proprio suono.

 

Attualmente, questo è il loro disco più eclettico e meglio riuscito.

 

 

TRACKLIST
1. Come tu mi guardi
2. I cacciatori
3. Bugiardo
4. La mia vita senza te
5. Alle anime perse
6. La fine del giorno (canto n°3)
7. La via di casa
8. Bene che sia
9. E poi si canta
10. Il nuovo ordine
11. Di che cosa parla veramente una canzone?

 

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI sono:
Davide Toffolo: voce, chitarra
Enrico Molteni: basso
Luca Masseroni: batteria

 

Articolo di: Alberto Naldini
Grazie a: Ufficio Stampa Lunatik
Sul web: www.treallegriragazzimorti.it

 

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