Dal 29 gennaio al 3 febbraio Glauco Mauri e Roberto Sturno, diretti da Matteo Tarasco, sono i protagonisti de “I Fratelli Karamazov” di Fëdor Dostoevskij al Teatro della Pergola di Firenze. Uno spettacolo ricercato, classico nel testo e nell’esecuzione, ineccepibile e dalla preziosità sempre più rara. Il testo di grande intensità è certamente impegnativo ma lo spettacolo è molto fruibile grazie ad un’azione distesa e a una modulazione molto armonica che non tende a sovraccaricare, ma a ‘togliere’, a valorizzare l’essenziale come essenza. Grande cura e pulizia nei costumi e nelle scene. Lo spettacolo, dopo le repliche fiorentine, approderà al Teatro Eliseo di Roma dal 5 al 17 febbraio.

Dal 23 gennaio all’11 febbraio. In scena si fronteggiano in un duello avvincente due personaggi, un uomo e una donna, che apparentemente non hanno nulla in comune. Lui pensa di amare la vita, ma scopre che non l’ha mai veramente vissuta fino al momento in cui incontra lei. Lei è una donna che odia la vita perché ha vissuto immersa nell’ipocrisia e nella menzogna, e dalla vita non si aspetta più nulla. “Il mondo non mi deve nulla” porta in scena un testo a firma di Massimo Carlotto, maestro del noir, che racconta, con toni agrodolci, un complesso dramma esistenziale, avvalendosi della toccante interpretazione di due attori di grande spessore come Pamela Villoresi e Claudio Casadio, diretti con mano felice da Francesco Zecca.

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