Giovedì, 19 Maggio 2016 20:46

Danza Macabra - Teatro Quirino (Roma)

Dal 10 al 22 maggio. Luca Ronconi porta in scena una reinterpretazione del testo “Danza Macabra”, o meglio “Danza di morte”, del drammaturgo svedese August Strindberg, lente di ingrandimento sulla ciclicità inesorabile della vita routinaria e ripetitiva, una danza per l’appunto, di una coppia che, arrivata al venticinquesimo anniversario, non ha più niente da raccontarsi. Ronconi, pur rimanendo fedele al testo di Strindberg, accentua in maniera accademica alcuni spunti tratti dalla drammaturgia, inserendo delle note di comicità e calcando la mano sull’elemento vampiresco.

Dal 29 gennaio al 15 marzo. C’è un teatro che non ha bisogno di stupire per incantare, che riesce a trasferire il respiro di un sogno ad un fatto di cronaca, offerto come una ballata allo spettatore per indurlo ad una riflessione ad ampio spettro su un secolo di storia americana globalizzata. Al centro la dialettica del denaro che da strumento e benedizione diventa ossessione e avidità. Quando il mondo ridotto a mercato, a valore dove tutto ha un’etichetta, soffoca l’identità religiosa e la memoria dei padri a favore della nazionalità che è, ancora una volta, un modo di nominare il mercato. Un lavoro di grande raffinatezza, elegante, dove il togliere arricchisce, dove la cura meticolosa del particolare non è un dettaglio decorativo ma una sottrazione, nella scenografia come nei costumi e perfino nei gesti, nella parola. Tutto diventa stilizzato, eppure caricaturale. Un lavoro orchestrale senza picchi, dove il primo violino si nutre dell’accompagnamento. Magistrale. Compiuto.

Dal 29 gennaio al 15 marzo. Un racconto epico che con passo rituale e inesorabile ci conduce verso un finale già noto: il drammatico crollo di una delle più grandi banche d'America, la Lehman Brothers, che nel 2008 morì definitivamente dopo essere più volte caduta sotto i colpi della finanza speculativa, riuscendo sempre a risorgere dalle proprie ceneri. Un'epopea familiare che ci racconta l'evoluzione del capitalismo americano attraverso il cambio generazionale: dall'economia reale dei tre saggi fratelli Lehman partiti da un piccolo paese della Baviera, alla spavalda economia speculativa delle giovani generazioni che giocano con parole e numeri costruiti su fondamenta di sabbia.

TOP