Un canto popolare rivive attraverso le avventure e le disavventure del protagonista fino all’epilogo tragico di una storia d’amore che racconta allo stesso tempo una città: Tunisi, affascinante e lacerante, quella dei vicoli oscuri, come dice il titolo, del dolore e della disperata voglia di sognare. Attraverso l’infanzia povera e i deragliamenti del narratore, la ricostruzione del mondo dello spettacolo, dagli epigoni del caffè chantant al recupero delle tradizioni che raccontano un mondo di intrecci sociali, crocevia di popoli, fino ai nostri giorni, alle contestazioni che hanno portato alla rivolta del 2011. Al centro il canto del mezoued che diventa l’interprete di un mondo lacerato e desideroso di evasione.

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