Dopo una stagione che sta per concludersi tra grandi successi, lunedì 8 maggio è stato presentato il nuovo cartellone del Teatro Quirino. Una varietà di generi caratterizzata dall’eccellenza e dal professionismo, che spazia dalla tragedia di Euripide ai romanzi di Agatha Christie passando per Woody Allen, Strindberg e Pierre Chesnot. Tra i protagonisti, i grandi nomi di Monica Guerritore, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri e Mariangela D’Abbraccio, e giovani interpreti come Marianella Bargilli, Vanessa Gravina, Ruben Rigillo e Francesco Bonomo.

Giovedì, 19 Maggio 2016 20:46

Danza Macabra - Teatro Quirino (Roma)

Dal 10 al 22 maggio. Luca Ronconi porta in scena una reinterpretazione del testo “Danza Macabra”, o meglio “Danza di morte”, del drammaturgo svedese August Strindberg, lente di ingrandimento sulla ciclicità inesorabile della vita routinaria e ripetitiva, una danza per l’appunto, di una coppia che, arrivata al venticinquesimo anniversario, non ha più niente da raccontarsi. Ronconi, pur rimanendo fedele al testo di Strindberg, accentua in maniera accademica alcuni spunti tratti dalla drammaturgia, inserendo delle note di comicità e calcando la mano sull’elemento vampiresco.

È stata presentata, in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri di Roma, la stagione 2015/2016 del Teatro Quirino Vittorio Gassman. Geppy Gleijeses, co-direttore artistico e presidente della società che gestisce il Teatro, accoglie i suoi ospiti - giornalisti, attori, registi, e addetti ai lavori presenti in sala -  vestito in abito completamente bianco, a voler far risaltare all’occhiello, in contrasto, una rosa vermiglia: il simbolo scelto per la stagione che sta per presentare.

Nella lunga carriera artistica di Adriana Asti è capitato, in più occasioni, che registi di fama internazionale le chiedessero di recitare nuda. Lo racconta lei stessa, con quell'ironia lieve e sottile che la contraddistingue. Ma ciò che fa di lei una grande attrice, destinata a lasciare di sé un ricordo immortale, è un altro tipo di nudità: lo “spogliarello dell'anima”, che ogni volta propone in scena con grande maestria; la capacità di mostrare nella loro trasparenza i sentimenti, le emozioni che si muovono dentro il cuore dei personaggi che interpreta.

Dopo il debutto al 56esimo Festival dei Due Mondi di Spoleto, arriva a Roma, al Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi, fino al 3 novembre, lo spettacolo diretto da Benoit Jacquot: “La Voce Umana /Il Bell'Indifferente”, due celebri monologhi di Jean Cocteau, due solitudini differenti, interpretate da un'unica straordinaria attrice: Adriana Asti.

Dopo il grande successo di Giorni felici - di Samuel Beckett con la regia di Robert Wilson - al Teatro Valle di Roma nel 2010, torna a Roma, al Piccolo Eliseo Patroni Griffi, Adriana Asti, indiscussa protagonista del teatro e del cinema, con una prova d’attrice dedicata a Jean Cocteau. Con la prestigiosa messa in scena di Benoît Jacquot, grande regista del cinema francese che per la prima volta si misura con le tavole del palcoscenico.

Mercoledì, 20 Ottobre 2010 15:50

Giorni Felici - Teatro Valle (Roma)

Adriana Asti

Dal 15 al 24 ottobre. Si spalancano le porte del Teatro Valle, sontuoso gioiello settecentesco incastonato nel cuore di Roma, su una stagione teatrale che si preannuncia ricchissima e sofisticata: la prima monografia di scena è dedicata all’incoercibile, visionario ed eclettico genio creativo di Robert Wilson, drammaturgo, regista, visual designer, pittore, scultore e coreografo statunitense. Dopo il suo ritorno in veste di attore per incarnare “L’ultimo nastro di Krapp”, il dittico beckettiano da lui firmato raggiunge il culmine con una delle vette più elevate del teatro novecentesco, “Giorni Felici”, interpretato da una straordinaria, elegante ed eterea Adriana Asti. Combattendo ostinatamente il dramma dell’incomunicabilità umana e la parossistica inazione di una vecchiaia che non concede scampo attanagliando come una morsa implacabile, cimentandosi nell’ostinata ricerca di stimoli, gesti, ricordi e suoni che concedano uno spiraglio ad un torpore e a un’indolenza che sembrano delinearsi come preludio della morte, la protagonista Winnie nel suo precipitare inesorabilmente verso il nulla riesce a trasformare tutti gli istanti che il destino le concede in giorni felici.

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