Carrozzerie | n.o.t. continua la sua attività di supporto e valorizzazione di progetti creativi e profondamente innovativi sui sentieri del teatro contemporaneo, della danza e delle arti performative, con la direzione artistica di Francesco Montagna e Maura Teofili (candidata quest’anno al Premio Ubu come migliore curatore o organizzatore). Dal 29 novembre al 1 dicembre è stato qui presentato il primo atto del nuovo lavoro del regista Dante Antonelli, “Works of Worship | 4 Atti di Adorazione”, con il gruppo W.O.W., composto dai talentuosi e giovanissimi Claudio Larena, Giovanni Onorato, Arianna Pozzoli e Pietro Turano.

Il reportage di SaltinAria dalla XVI edizione del Kilowatt Festival prosegue con tre spettacoli andati in scena giovedì 19 luglio: “Come va a pezzi il tempo” di Progetto Demoni, “Dove tutto è stato preso” di Bartolini/Baronio ed “Heretico” della compagnia Leviedelfool.

É tornato “Coniglio bianco/Coniglio rosso” al Teatro Filodrammatici di Milano, spettacolo dal format molto particolare. Un attore/attrice può esibirsi un'unica volta, non conosce il testo, legge il copione scritto da Nassim Soleimanpour, segue, improvvisando, le sue indicazioni, interagisce col pubblico. É una performance esperienziale, nel suo duplice significato: prende ogni volta forme diverse plasmate dalla sensibilità attoriale e suscita nel pubblico e nell'interprete sensazioni interiori diverse. Lunedì 26 marzo, sul palcoscenico, c' era Arianna Scommegna.

Il Teatro Vascello ospita il progetto FILETTI DI SGOMBRO, prodotto da 369gradi  sotto la direzione artistica di Valeria Orani e ideato insieme agli artisti di SGOMBRO, il varietà del Nuovo Cinema Palazzo che riunisce la nuova scena comica e artistica romana. La minirassegna si sviluppa su tre appuntamenti e l’inaugurazione è affidata a Ivan Talarico, cantautore e poeta, che il 21 gennaio, alle ore 21, nella sala grande del Vascello, ci presenta “Il mio occhio destro ha un aspetto sinistro”.

“White rabbit, red rabbit” è un esperimento teatrale e sociale dell’autore iraniano Nassim Soleimanpour. I conigli, bianchi e rossi, sono stato tradotti in 25 lingue e replicati più di mille volte in tutto il mondo. Ha avuto interpreti d’eccezione, tra cui Whoopi Goldberg e Ken Loach. Questa volta, al Teatro Vascello, è stato offerto il ruolo di cavia ad Antonio Catania che, forte della sua bravura ed esperienza, ha accettato con beata incoscienza la sfida.

Enrico Ianniello è il primo di una serie di artisti che si cimenterà al Piccolo Bellini di Napoli nell’esperimento sociale di Nassim Soleimanpour che sta girando i teatri del mondo: un lavoro in cui l’improvvisazione, insieme alla totale assenza di regia e di preparazione al testo, porta a un risultato inatteso dal pubblico e dall’attore stesso.

All’interno della monografia dedicata dal Teatro di Roma al percorso artistico di Lucia Calamaro, autrice e regista romana dallo sguardo inesorabile, magistrale anello di congiunzione tra teatro e letteratura, si inserisce “L’origine del mondo”, vincitore di tre Premi Ubu nel 2012 (migliore novità italiana il testo, migliore attrice protagonista per Daria Deflorian, migliore attrice non protagonista per Federica Santoro). «Da cosa è composta la vita di un essere umano: un corpo e i suoi andazzi, una mente e i suoi rovelli, le cose e la necessità di gestirle - riflette Lucia Calamaro - e poi gli altri, sotto forma di affetti, rivali, problemi, salvezza, ristoro, passione, vantaggi, limiti. Ecco cosa si occupa idealmente di proiettare drammaturgicamente, forse anno ad anno, per ora pezzo a pezzo, come un puzzle, questo lavoro: una vita».

Domenica, 17 Luglio 2016 20:15

REDREADING #8 - Teatro Vascello (Roma)

“REDREADING#8” è una passeggiata virtuale e insolita alla riscoperta di Roma. Lo spettacolo è andato in scena nell’ambito di “Fuori Programma”, rassegna con cui il Teatro Vascello ha voluto continuare a programmare proposte di valore, com’è nella sua vocazione, anche in pieno periodo estivo. Prendendo spunto dal libro “Guida alla Roma ribelle” di Rosa Mordenti, Viola Mordenti, Lorenzo Sansonetti e Giuliano Santoro (edizioni Voland), si condividono ricordi, esperienze, racconti, con la partecipazione degli autori, del pubblico, di testimoni che hanno un ruolo nel sociale e nella cultura, scoprendo una città inaspettatamente appassionata e combattiva. I due protagonisti accolgono ospiti e spettatori anche sul palco, creando volutamente una maggiore vicinanza, e si dividono tra il reading al leggio (Tamara Bartolini) e il canto accompagnato dalla chitarra (Michele Baronio), con il contributo dell'organetto di Alessandro D'Alessandro, in una tessitura di parole e musica che ben risponde all’idea che “lo spazio è metafora della memoria”.

Mercoledì, 29 Giugno 2016 17:16

Ferocia - Teatro Argot Studio (Roma)

Sabato 18 giugno al Teatro Argot Studio è andato in scena, nell'ambito della dodicesima edizione della rassegna "La Scena Sensibile", "Ferocia (fateci smettere questo spettacolo)" di Betta Cianchini, per la regia di Gabriele Eleonori, con Lucia Bendìa, la stessa Betta Cianchini ed Elisabetta De Vito. Uno spettacolo di scuola, didattico, ben fatto con un obiettivo chiaro e che persegue in modo coerente: testimoniare, spiegare, militare sul tema della violenza sulle donne senza “se” e senza “ma” e per questo assolutamente credibile, efficace. Convince e anche commuove nel suo raccontare duro ma non eccessivo, proprio a dire che siamo in presenza della “banalità del male” ma bisogna continuare a parlarne per non abituarsi.

Il sodalizio Tamara Bartolini/ Michele Baronio porta in scena la storia di una vita vera, verace e vorace, assetata di libertà, di passione, di autodeterminazione, che si conquisterà, nonostante tutto, in un'Italia matriarcale e maschilista, rigida ma fragile, stanca di guerra. La biografia di una donna alla ricerca del suo libero arbitrio, il viaggio di un uomo alla ricerca della sua coscienza.

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