Dal 15 al 27 maggio. La drammaturgia contemporanea italiana sforna con questo "Muratori" di Edoardo Erba un altro gioiellino teatrale, apparentemente leggero ma drammaturgicamente complesso come un testo di Frayn, che non sfigura nella boutique delle pregiate pièce inglesi e francesi.
Il fermarsi a lanciare un messaggio, a mostrare una sola ottica od ostentar qualche moralizzante differenza tra giusto e sbagliato sono alcuni tra i tratti del teatro che rompe Timpano, dando vita scoppiettante ad un ascolto sempre sollecitato dai colori delle immagini dei cartoni animati giapponesi che tingendosi del suo spirito critico non potrebbero non suscitare, facendosi interessanti beffe di sé medesimi. Ma stavolta il suo monologo è ancora più sfaccettato: non solo svariati o variamente interpretabili punti di vista, ma un corpo diviso, che dissocia da sé la facoltà vocale, per far della scelta mancanza di mezzi scenici e fisici la fautrice delle soluzioni creative sempre più intriganti.
Chiusa la stagione televisiva, Giuseppe Giacobazzi, comico pilastro della ciurma di Zelig, torna in tour a teatro con il suo nuovo monologo “Apocalypse”, l’11 ed il 12 maggio al Teatro Olimpico di Roma. Lo spettacolo, come lo stesso autore chiarisce fin dalle prime battute, a dispetto del suo titolo, non ha nulla di catastrofico, anzi, il nome “Apocalypse” va letto nella sua traduzione letterale della parola greca, ovvero “togliere il velo”; il comico, infatti, intende svelarci quelli che, a suo parere, sono stati i cambiamenti socio-culturali che hanno caratterizzato il nostro Paese negli ultimi cinquant’anni.
Il 21 luglio 2012 avrà luogo la prima edizione del festival di musica indipendente A Night Like This, di cui SaltinAria è partner. Nella bellissima cornice naturale di Chiaverano, alle porte di Ivrea e pochi chilometri da Torino, un evento musicale che coinvolgerà artisti più affermati affiancati a realtà indipendenti. Risponde alle nostre domande Stephen Lawrie leader della cult band The Telescopes, che parteciperà al festival.
“2012 nemmeno un temporale” canta Caparezza, a dir la verità un temporale c’è stato e a Castel Raniero lo ricorderanno per molto tempo. Domenica era in programma la decima edizione del festival folk italiano per eccellenza La Musica nelle Aie, per quei pochi che ancora non lo sapessero è una kermesse musicale che vede partecipi gruppi folk provenienti da tutta Italia, disseminati lungo un percorso di circa 6 km nelle aie delle case, appunto, giudicati da giurati itineranti che valutano la qualità e la bravura decretandone un vincitore.
Una giovane ragazza, Lucia (Lina Sastri), nata per sbaglio o per fortuna in uno dei quartieri popolari della città, racconta una giornata a Napoli e lo fa ora con la voce, che si nutre di parole e di canto, accompagnata da una piccola orchestra di nove elementi, e ora con il movimento corporeo, lasciandosi accompagnare nella sua narrazione da quattro danzatori. Ha con sé una valigia di cartone che abbandona in ogni angolo di questa città che le appartiene in modo così viscerale da impedirle di andar via e in cui il passato si fonde perfettamente con il presente; così come perfetta è la fusione tra danza e musica in scena. Lo spettacolo è scritto e diretto dalla Sastri che accompagna il suo pubblico in un viaggio attraverso i ricordi e la musica di grandi autori e cantautori del passato come Pino Daniele, Carlo Faiello, Lino Cannavacciuolo, Salvatore Ferraiolo e Giovanni di Gennaro.
Secondo album in studio per gli Sugarpie and the Candymen: “Swing’n’roll”, il risultato di una filosofia dimostrata. Risponde alle nostre domande Jacopo Delfini, chitarra gipsy e armonie vocali.
Dall’8 al 27 maggio. Leggera e goliardica solo in apparenza, “Il piatto forte” è una commedia amara, tanto più per la sua ordinaria normalità. Nella scia de’ “Il grande freddo”, l’amicizia di gruppo rivela dinamiche perverse e crudeli. Crisi e ‘piccoli crimini coniugali’ si specchiano nel gruppo e ne sono al tempo stesso il prodotto. Originale la costruzione della messa in scena, in un crescendo sostenuto dal buon livello degli attori.
Accompagnare i bambini nell’esperienza del lutto. Perché non ci sei più? Una domanda che prima o poi arriva sempre; una domanda che ognuno di noi ha formulato almeno una volta nella vita, o gli è stata posta. Una domanda dolorosa, a cui non si sa mai veramente rispondere. Una domanda che ci fa paura e ci fa veramente male quando a porla è un bambino; un bambino con i suoi occhi increduli; bagnati di pianto o freddi e spaesati; un bambino solo davanti al mistero dell’universo; quello della morte; della scomparsa di qualcuno di caro. Questo bellissimo libro accompagnato dall’episodio La sposa del Grifo (Televisione di Rai Tre) nasce con l’intento di aiutare i genitori, gli insegnanti e gli educatori a sostenere ed accompagnare questa esperienza dolorosa e centrale nella vita di ognuno.
Come di rado accade, stavolta il palco, più che luogo di elevazione del personaggio, prende le sembianze di uno spazio interiore amplificato su una superficie che esalta proprio la sua situazione di distanza dal resto, tra l’ estraniazione dal mondo sociale che l’ ha masticato e lo straniamento del pubblico alterato dall’ alterità di cui è stato segnato e che i suoi sensi ricevono e restituiscono nella loro nuda spontaneità. La donna di carne e plastica attraverserà questo viaggio insieme a una dose di poetica ironia che renderà il sotteso dramma uno spettacolo suggestivo ed intriso di sogno…chissà che svegliandoci, non possa cambiar qualcosa. Costante comune al collaboratore artistico Timpano, Elvira Frosini seppur in tutt’ altra maniera sperimenterà qui l’ efficacia di una comunicazione che nella sua toccante incisività andrà oltre la banale imposizione rappresentativa delle questioni affrontate.
Dal 15 al 27 maggio. Dopo aver lavorato negli ultimi mesi con Woody Allen in “To Rome with love” ed una stagione teatrale intensa che l’ha vista sui palcoscenici di mezza Italia con “La casa di Bernarda Alba” di Lorca e “La casa di Ninetta”, dedicato a sua madre, Lina Sastri torna alla sua vera passione, la musica, con questo spettacolo girato “’Mmiez’ ‘a via”. Per la strada, perché la strada è il luogo migliore per vivere, capire e raccontare una città come Napoli, ‘frastornata’, confusionaria, ma di cui, in fondo non si può fare a meno. Accompagnata da una piccola orchestra di nove musicisti e da quattro danzatori, la Sastri racconta quella che continua a sentire come la propria città attraverso un repertorio di brani inediti di autori partenopei contemporanei.
“Risparmio energetico”. Il Cane è un personaggio duro nonostante la voce dica il contrario, un compositore che fa una musica intelligente anche se le melodie non sono imperdibili, un ispirato inventore di ritmi capace di produrre emotività con inserti ingegnosi. E le sue canzoni sanno di sarcasmo e disincanto.
Una serata unica dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, con un respiro internazionale; spettacolo nato da una donna, per le donne, ma rivolto soprattutto agli uomini perché sono gli artefici nella maggior parte dei casi dell’inferno femminile, di quel femminicidio che è l’assassinio della libertà di una metà del mondo e simbolicamente della sorgente stessa della vita. Uno spettacolo corale che non perde l’identità della storia irripetibile di ogni io narrato e del contesto storico nel quale si ambienta. Ironico, graffiante, talora impertinente, senza mai perdere la tenerezza e superando l’aggressività per diventare narrazione e proposta. Con l’arma del sorriso lo spettacolo, accompagnato da Lella Costa, alterna racconti scanzonati e privati, rigorosamente intimi, a interviste e prospettive politiche. Il centro è uno solo: identità donna, sorgente della vita, dunque della gioia e del piacere, spesso anticamera del dolore.
Nel panorama di crisi generale, particolarmente dura per il settore cultura e in special modo per l’editoria e il teatro, il Quirino “Vittorio Gassman” di Roma si conferma il terzo teatro d’Italia con un percentuale di utilizzo dei posti - oltre mille – del 92%, mentre la media registra un calo a partire dal 30%. Si conferma la vocazione di un teatro ad ampio spettro, a trecentosessanta gradi, per la proposta di cartellone e un luogo che, giunto alla quarta stagione dopo la dismissione dell’ETI, è da vivere come spazio di incontro, anche di lavoro e di aggregazione, non solo di ‘consumo’ di spettacoli.
I Destine sono un gruppo olandese di Tilburg. La band nata nel 2006 è molto conosciuta in Olanda, notorietà data dalla televisione nazionale e classifica radio del singolo “In your Arms”.
Fa molto caldo alle Officine Cantelmo, ma questanon vuole essere una mera constatazione climatica, o tanto meno un modo tranquillo e sicuro per dare inizio a queste righe: non c'è la solita umidità leccese, ma un'aria strana, un rispettoso silenzio misto ad euforia in pillole pronte ad esplodere e dilatarsi senza chiedersi perché, il nome o il cognome. Un mio amico, poco prima di entrare, mi parlava di un profumo diverso, una di quelle cose che stiamo imparando a dimenticare…
Una nuova voce, una splendida sorpresa. Un bel concerto, la tappa zero del “OH! Tour 2012”, in cui vengono presentate le canzoni di “OH!”, primo album del cantante di Avezzano. Danilo Luce, dopo tanta gavetta, sforna un disco di tutto rispetto.
Disco solista per Gianluca De Rubertis (Il Genio). “Autoritratti con oggetti” non contiene le alchimie che mi aspettavo. Un songwriting ironico, sensuale e al femminile.